FINALMENTE!
Non trovo termine più adatto per descrivere ciò che provo dopo la mattinata di oggi.
Ma spieghiamo per bene le cose:
Sono andato per l'ennesima volta a Chieti per consegnare il modulo di rinuncia agli studi in modo da poter essere libero di immatricolarmi da qualche altra parte.
Sveglia alle 07:00, controllo dei vari documenti, tiro fuori la fidata Panda rosso fiammante dal box e faccio il pieno.
Mi avvio verso casa di mio cugino (che ha gentilmente deciso di accompagnarmi) alle 07:40 e dopo avergli citofonato e detto di scendere sono andato al bar più vicino per mangiare qualcosa e prendermi un caffé (tanto lui abita al tredicesimo piano, avevo tutto il tempo per fare colazione con calma).
Appena pago il conto (di € 2.60 compreso un pacco di Vigorsol) vengo raggiunto da Ezio.
Recuperiamo la Panda e...Via!
Il viaggio di andata si rivela più leggero del previsto e della durata di una chiacchierata.
Superiamo l'uscita per Vasto che erano le 10 circa - e dire che non pensavo di essere andato tanto veloce - e decidiamo saggiamente di fermarci perché eravamo fin troppo in anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Altro caffé per me (dopo due ore di guida ci voleva) e sigaretta per lui, prima ma non ultima della giornata.
Arriviamo a Chieti alle 11.00 precise e con un tempismo a dir poco inquietante mi chiama mia madre chiedendomi se fossimo arrivati.
Entro nella segreteria e prendo il numeretto da fila del supermercato per vedere quanto dovessi attendere per mio turno: 257.
Do una rapida occhiata al tabellone con enormi numeri rossi: 168.
Non mi andava di fare il calcolo per sapere quanti numeri dovessi aspettare ma dato che a prima vista sembravano parecchi decidiamo di andare un po' in giro.
Come avevo immaginato (e temuto) Ezio si imbatte quasi subito nell'amore più grande della sua vita, che aveva segnato le sue bollenti serate Abruzzesi e dalla quale si era dovuto allontanare poiché ritornato nella sua terra natìa nello scorso Marzo: la Rosticceria del campus.
Chiamata da me in questo modo perché ne ignoro quello vero e specializzata in calzoni enormi e very cheap (non mi viene in italiano) che possono essere farciti con qualunque schifezza venga in mente al cliente.
Ezio si è accontentato di un maxi-calzone con peperoni, ventricina, patatine e salse.
Alle 11:30 di mattina.
Io l'ho osservato schifato per una decina di minuti prima di prendere un mini-calzone (grande quanto una scarpa taglia 48) con wurstel e ketchup, per mantenermi leggero.
Finito lo spuntino di metà mattinata torniamo in segreteria e scopriamo che, nonostante la mezzora passata a mangiare, erano arrivati solo al numero 215.
Altra sigaretta per lui mentre io finivo di compilare il modulo.
I numeri 251,252,253,254 e 255 non si presentano ma purtroppo il 256 stava ed era una vecchia perditempo che ha occupato lo sportello 3 per 15 minuti.
Io vengo chiamato al 2 e mi rendo conto che la tizia capitata a me è probabilmente la più spaesata di tutte.
Per farmi mettere una sola firma mi ha fatto attendere 10 minuti buoni mentre si guardava intorno con sguardo vacuo alla ricerca di non so cosa.
Appena mi lascia andare mi volto verso il mio annoiato cugino appoggiato sulla parete di fronte e gli faccio cenno di andarcene, la vecchia era ancora al suo sportello.
Ero finalmente libero!
Avevo persino la ricevuta che attestava che non ero più iscritto a Chieti, e che quindi era appena diventata il mio attestato di Cazzeggiatore.
(che durerà fino a quando mi immatricolerò a Psicologia a Bari.............cioè lunedì)
Ci rimettiamo in viaggio alle 12:30 circa ma mi fermo alla seconda stazione di servizio del tragitto per fare cambio con mio cugino che avrebbe guidato fino a Ortanova, provincia di Foggia, dove avrei dovuto ritirare un "qualcosa" per mio padre.
Addio Chieti!! Fanculo paesino di merda! Neanche degno di essere chiamato città e con gente che la patente l'ha trovata nelle merendine.
(i miei commenti sono condizionati dagli amari ricordi legati a quel luogo, non me ne vogliano i "Chietini").
Viaggio tranquillissimo, eccetto per un pazzo armato di BMW che ci ha raggiunti mentre Ezio stava sorpassando e ha iniziato a suonare con il clacson: secondo lui avremmo dovuto polverizzarci per farlo passare. Ovviamente appena finito il sorpasso Ezio si è tolto e l'improvvisato pilota di turno è ripartito a tutto gas verso il prossimo "vaffanculo" da parte di un altro povero malcapitato come noi.
Passiamo a ritirare ciò che dovevamo ritirare, ci scambiamo nuovamente e riprendiamo il viaggio del ritorno.
Abbiamo lasciato Ortanova con il serbatoio della Panda pieno per meno di un terzo.
Siamo arrivati a Molfetta quasi in riserva e senza aver incontrato un fottutissimo benzinaio strada facendo.
Per cui ne approfitto per fare un appello:
se avete soldi da buttare e spirito imprenditoriale aprite una stazione di servizio sulla statale che collega Bari a Foggia, diverrete miliardari in breve tempo. (fine dell'appello)
Arrivati dunque a Molfetta decido di uscire perché ricordavo che da quelle parti ci fosse un benzinaio ed effettivamente l'abbiamo trovato quasi subito, purtroppo per noi era della Q8 e costava parecchio, evidentemente loro la benzina la importano da Marte.
Ma tanto io 30 euro avevo e quelli ho messo.
Notiamo un cartello che indica la presenza di un McDonald's da quelle parti e l'ultima volta che avevamo mangiato qualcosa risaleva ormai a 3 ore prima!
Dopo un lauto pasto a base di Crispy McBacon e patatine per me e MilkShake e Cheeseburger (mangiati in quest'ordine eh) per Ezio riprendiamo di nuovo la Panda: destinazione CASA.
Arriviamo dopo meno di un'ora, sbarco mio cugino a casa sua e volo a casa mia per morire sul letto e... "svegliatemi solo una volta finito Settembre" (cit. B. J. Armstrong) "dell'anno prossimo" (aggiungo io).
Invece eccomi qui a scrivere sul blog con delle occhiaie che sfiorano il piano terra, e io abito al terzo.
Chiudo qui perché nessuno lo leggerà mai tutto e perché sento di stare per svenire (nonostante i tre caffé presi appena rientrato a casa).
Al prossimo post!
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